8 marzo e cose da femmine

Oggi, per la Festa della donna Giornata internazionale delle donne, mi sono decisa a fare una cosa da maschi . Più che per il fatto che è considerata una cosa da maschi, non l’avevo mai fatto perché è una roba che , come mio marito sa bene, proprio non mi interessa per niente, però oggi ho capito che era venuto il momento. Insomma, sono andata a lavare la macchina con gli spazzoloni: i maschi godono proprio a lavare la macchina con gli spazzoloni, si vede benissimo, e secondo me sarebbe anche una cosa abbastanza figa se ti lasciassero rimanere dentro, mentre lo fai. Invece no, non si poteva.
Comunque era facilissimo: bastava leggere le istruzioni, una cosa in cui le femmine sono bravissime – secondo me anche un po’ più dei maschi – poi posizionare la macchina nel punto giusto (c’era un semaforo, impossibile sbagliare), chiudere gli specchietti e togliere l’antenna (non ci arrivavo, l’ho fatto fare a mio figlio ma solo perché è più alto) e far partire l’ambaradàn.

Quindi da oggi anche questa è diventata una cosa da femmine, come praticamente tutte le altre cose tranne forse fare la pipì in piedi. Anche se devo confessare che quello che mi ha convinta non è stato tanto l’8 marzo quanto il fatto che la macchina fosse veramente  (ma veramente) lurida.

(E fare la pipì in piedi, in casi eccezionali, si può).

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