di troppa vita

Un giorno o l’altro, io lo so, morirò di troppa vita.
Una vita per la verità invisibile ai più: un fermento interiore, un movimento incessante di stimoli emotivi e mentali che a vedermi da fuori non sospettereste. Eppure.

È la ragione per cui la sera mi addormento di schianto, sfinita, anche se magari ho passato la giornata sul divano muovendo solo le dita, e qualche volta nemmeno quelle.
È il motivo per cui di notte sogno avventure e storie, tante, e gli occhi mi si muovono per seguire cose che esistono solo nella mia testa, ma nella mia testa sono tangibili e vere.

Un giorno donerò il mio corpo alla scienza (da viva) e scopriremo che ho l’elettroencefalogramma di un bradipo, ma iperattivo.