la cosa certa è che so sognare

Ieri mia sorella mi ha detto che a casa ha ancora una scatola di fili e roba per il cucito di mia nonna. Non so perché ma non immaginavo che fosse possibile, visto che sono più di trent’anni che mia nonna non c’è più, eppure in una casa sono tante le cose che sopravvivono alle generazioni: le poltrone, le lenzuola, gli specchi, spesso anche cose piccole come la scatola del cucito.

Ho detto a mia sorella che mi piacerebbe vederli, i fili con cui mia nonna passava le sue ore nell’angolo della cucina: sono rocchetti di legno come non ne fanno più e sono curiosa di scoprire di che colori mia nonna si circondava, e nei colori riconoscere i suoi sogni.

Di sicuro per questa ragione la notte scorsa ho sognato che andavo da mia sorella a vedere la scatola dei fili. Lei mi diceva che prima di aprire la scatola dovevo prepararmi perché dentro la scatola c’era anche il profumo della nonna. E infatti io l’aprivo e il profumo di mia nonna era dentro, e io pensavo che era una bellezza, risentirlo dopo trent’anni.

Io il profumo di mia nonna non me lo ricordo bene, ma so che se lo risentissi lo riconoscerei, e che il profumo, nel sogno, era il suo.

il post di quando il mal di testa parla per me

Pensavo che ci son sempre momenti giusti e momenti sbagliati per fare una cosa. Uno può scegliere quando farla e la cosa potrebbe avere conseguenze diverse a seconda del momento.

Io per esempio per dire quello che voglio dire potevo scegliere ieri o oggi o anche mai.

Questo per dimostrarmi che io capisco benissimo quelli che si drogano e poi scrivono le poesie o le canzoni, è facilissimo. Poi quando tornano normali probabilmente le rileggono e credono che le abbia scritte qualcun altro. Io, tra due o tre ore, uguale.