poi dicono l’adolescenza

Sto lavorando quando viene a dirmi: “Io esco, torno a qualche ora nel pomeriggio”. Gli rispondo: “OK” quasi senza guardarlo, mentre sto infilando un ago, concentrata.

“Allora ciao” mi fa, e mi appoggia le labbra sulla fronte in un bacio piccolo, di quelli che danno le madri ai figli come a benedire sogni, o pensieri. O i figli alle madri per regalo, in giornate qualunque che diventano improvvisamente speciali.