Il lavoro sporco

Io sono l’energia della terra e non mi posso curare degli uomini.

Quando la Natura mi ha dato la sua forza, non mi ha dotato di pietà; non mi ha dato facoltà di risparmiare i deboli, di salvare le case, di ignorare i bambini. Io non sono crudele, non ho cattiveria: il mio lavoro è di mostrarvi l’umiltà.

Non potete sapere quanta roccia ho spostato prima di voi, e quanta ne muoverò ancora. Non immaginate quanto sforzo, ad allontanare i continenti. Eppure non mi sono mai lamentato della fatica, né del compito ingrato che mi spetta: mi maledicono come se fossero colpa mia il dolore, la devastazione, la morte; ma non ho mai avuto scelta né mai l’avrò.

Voi, che una scelta ce l’avete, imparate dalle catastrofi a sentirvi piccoli; abituatevi al rispetto delle cose più grandi di voi; trattate con deferenza la terra che vi ospita.

Io sono l’energia della terra e non mi posso curare degli uomini, ma agli uomini posso parlare, con la mia voce di tuono. Voi, ascoltatemi.

 

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