risvegli

Lo Splendido la mattina del sabato mi sveglia con la colazione a letto. Sempre. Appoggia sulle coperte il vassoio con le tazze e il piattino con due brioches e aspetta che io, ridestata dal profumo del caffè, dia un segno di vita. È decisamente la sveglia che preferisco.

Oggi però quando è arrivato con la colazione ero già vigile da un po’: da quando, in piedi presto per portare i ragazzi a scuola, lo Splendido ha aperto le finestre per far girare l’aria, segno che la mattina si preannunciava calda e afosa.
Stavo dormendo fondo ma mi si è acceso almeno un emisfero cerebrale quando nel bel mezzo di un sogno ho pensato sorridendo: “È fiorito il rincospermum”

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in the morning

A me capita abbastanza spesso di addormentarmi da sola – lo Splendido è uno che ha una vita sociale, mica come me – però mi succede raramente di svegliarmi da sola – lo Splendido ha una vita sociale ma poi a qualche ora a casa ci torna, ché in questi anni l’ho educato bene. Quando torna io in genere non me ne accorgo perché ronfo come un dromedario dopo una scarpinata nel deserto, ma la mattina arriva puntualmente l’allungo di braccio/gamba come a dire, ancora prima di aprire gli occhi, “guarda che ci sono”.

Ecco, stamattina ho dovuto svegliarmi da sola, senza allungo di niente; e volevo dire che invece svegliarsi in due è molto, molto meglio.