condizione necessaria e sufficiente

Il sabato mattina è naturalmente il momento migliore di tutta la settimana e secondo me ognuno dovrebbe passarlo nel modo perfetto, perché da questo dipende il benessere non solo di tutto il fine settimana ma anche e soprattutto della settimana successiva.

Il sabato mattina ideale si svolge a letto, almeno fino all’ora più che decorosa delle 11, 11 e mezza, quindi alzandosi entro il limite psicologico delle 12 e cioè giusto in tempo per non essere aggrediti dai sensi di colpa.
Nel frattempo sarebbe bene usare al meglio la mattina con delle attività di svago e/o di relax: concedersi una bella colazione tra le lenzuola stando attenti a non sbriciolare la brioche sulle coperte, sorseggiare il caffè leggendo il giornale o un bel libro, chiacchierare, accarezzare il gatto, dedicarsi ad occupazioni ludico/ricreative di coppia prendendosi il tempo che serve.
Per far questo, è bene liberarsi della prole entro le 7 e mezza, 8 meno un quarto al massimo, allo scopo di poter sfogare la passione senza inibizioni sonore, una cosa che di norma è difficile in una casa abitata da altri: conviene pensarci bene al momento della scelta dell’orario scolastico che può prevedere il sabato a casa oppure no (io consiglio vivamente di no)

Poi resta il tempo per un sonnellino, altre chiacchiere, altri baci, una doccia, scrivere un post in accappatoio mentre tuo marito fischietta (fischietta!).

Niente di meno e niente di più di quel che serve.

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e poi scopri che il gatto ti ha mangiato una brioche

Suona la sveglia e tu un altro minuto, magari due. L’ultimo, poi ti alzi. Mi lavo dopo, intanto vai, chiama tuo figlio, prepara la colazione, un occhio aperto e l’altro chiuso, hai fatto tardi ieri sera. Il cielo non c’è, piove, l’aria ha un colore umido; freddo no, umido. Esci, ti bagni un poco perché l’ombrello l’hai dimenticato in macchina. Non c’è traffico il sabato mattina chi vuoi che esca a quest’ora del sabato; la scuola il sabato è una sofferenza ma bisogna.
Non c’è traffico a quest’ora il sabato, siamo in anticipo, ci fermiamo in pasticceria?  Il profumo dello zucchero e del caffè cerca di svegliarti ma tu no, resisti. Due minuti e sei davanti a scuola, ci vediamo dopo, un bacio sulle labbra e sei già di ritorno. Cinque minuti, per strada non c’è nessuno. Non sono neanche le otto, ti spogli, torni a letto, riprendi un sogno interrotto.