cose di poesia, almeno un po’

Se voi entraste nella camera dei miei figli la mattina presto sentireste probabilmente odore di feromoni girovaghi, ascelle puberi ancorché deodorate, felpe portate per un numero di ore al limite della decenza, pigiami compagni di inquietudini notturne; e sareste portati a catalogare tutto questo come puzza di stanza di adolescente.
Io invece, varcando la soglia della camera, mi attardo un momento inebriata  da quello che riconosco come il profumo del mio spropositato amore.

Subito dopo apro la finestra.

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la domenica perfetta

Cominciare la giornata leggendo di basilico e menta ma svegliarsi del tutto al profumo di pane e caffè.
In attesa degli amici saturare la casa di coriandolo e cumino, in giardino erba tagliata e luce e aria da primavera matura.
Cioccolato e pistacchi a saziare la lingua e insonnolire gli occhi; pelle al sole e mani a cercare carezze di finocchietto e rosmarino.
La sera, forse, saprà di aglio e limone.