a me gli occhi

Negli ultimi mesi mi è capitato più di una volta di trovarmi tra il pubblico durante una conferenza, un incontro culturale, una lettura e ho scoperto questa cosa che prima non sapevo, anche se poi, a ripensarci, potevo accorgermene prima: quando il presentatore/oratore/relatore  guarda il pubblico, se è molto scafato e abituato alla situazione sposta lo sguardo da uno all’altro nelle prime file o anche in quelle dietro. Se è timido o impacciato o semplicemente non ama essere al centro dell’attenzione, punta gli occhi nei miei dall’inizio alla fine come se parlasse a me e a me soltanto.

Forse ho un superpotere e non lo sapevo

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