joyful girl

A un certo punto lo Splendido mi chiede se sono felice e io mi accorgo che sì, mi sa che sono felice.

Secondo me per essere felici non ci vuole proprio niente: non è che sei felice quando non hai nessun problema e hai tutto quello che chiedi. Succede che un giorno ti svegli e ti rendi conto che magari non è il periodo migliore della tua vita, che il lavoro non è un granché, che non hai i soldi per andare in vacanza e per comprarti un vestito nuovo, però ti reputi una persona fortunata e riesci a dare più peso alle cose che hai rispetto a quelle che vorresti.
E però anche per essere infelici non ci vuole niente: certe volte anzi pensi di avere tutto quello che desideri e sei infelice lo stesso. Ti sembra che l’insoddisfazione ti abiti dentro come una tenia che ti succhia ogni entusiasmo lasciandoti sgonfio e povero e incapace di reagire agli stimoli.
L’infelicità è come una malattia che ti toglie dagli occhi tutti i colori.

In questo periodo mi sembra che mi abbiano fatto un incantesimo e vedo le cose come se ci fosse il sole tutti i giorni, a spolverare il mondo dal grigio. Io il colore che preferisco è il blu.

 

(joyful girl)

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