vogliatemi bene lo stesso

A proposito di onde gravitazionali, ho letto Sette brevi lezioni di fisica e l’unica cosa che ho capito – a parte che l’universo è e sarà sempre pieno di mistero e fascino, e che l’uomo ha la naturale tendenza a cercare di capirne di più, cosa che però già sospettavo – è che la mia forma di pensiero è davvero quanto di più distante dall’impronta mentale del fisico.

Dev’esserci una zona del cervello adibita alla comprensione di certe correlazioni tra le cose e la loro misura, il loro funzionamento, la loro prevedibilità, che a me manca completamente: la realtà mi piace osservarla nel più completo stupore.

Naturalmente nel più completo stupore osservo anche coloro che invece le domande giuste se le fanno e anzi ho scoperto che in fin dei conti, in pratica, se ho capito bene, per occuparsi di fisica bisogna essere in un certo senso anche un po’ filosofi.
Non necessariamente viceversa.

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