smetto quando voglio

Lui scommette che non sono capace, come i tossici, o quelli che devono smettere di fumare. Cosa vuoi che sia, dicono, e invece poi non riescono: due ore, un giorno e son lì di nuovo.
Ma io adesso ho le mie buone ragioni e la motivazione, si sa, è tutto, in questi casi.

La motivazione è che ho iniziato un libro che mi prende molto, voglio vedere come va a finire e sono una persona impaziente: lo voglio sapere presto.
No, veramente la ragione è che se ho delle cose da dire non mi va di sputarle fuori a vanvera, adesso comincio a pensarci su un  momento prima di parlare.
No, la verità è che mi hanno fatta innervosire e ho voglia di chiudermi in camera mia, nella mia stanza c’è una finestra e di lì il paesaggio è tutto mio: guarda, me lo invento di volta in volta come mi piace, ho ancora negli occhi la Valle del Fiora e non so immaginare di meglio, oggi.

Insomma mi son sloggata perché son talmente pigra che solo l’idea di dover rientrare mi fa fatica. E’ bellissimo.
(L’indolenza sarà la mia salvezza)

Poi da oggi mi riapproprio del blog. (I commenti su FF non li posso leggere: non vorrai mica che digiti la password!)

Annunci