vorrei ma non so

Dovrebbe esistere un tempo massimo entro cui passino di default tutte le ferite dell’anima, e forse c’è, ma quale sia questo tempo io non lo so. Sono certa che qualunque dolore per un abbandono, lutto o amore sfortunato dopo un po’ smetta di sanguinare, anche se ho il sospetto che in certe persone restino cicatrici, nascoste, anche dopo tanto, tanto tempo.

Io certe volte le cicatrici le vedo e però non sono capace di domandare, e lo so, che il confine tra  la discrezione e il disinteresse è sottile.
Non ho rimedio, come non ho rimedio al tempo che tarda a fare il suo dovere

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2 thoughts on “vorrei ma non so

  1. anni fa sentii parlare un chirurgo delle pazienti che gli raccomandavano di lasciare una cicatrice invisibile. disse che lui i lembi li rimette pari, ma che poi è il loro corpo a produrre la cicatrice. il tempo può passare ma la cicatrice dipende da noi, il fastidio che produce dalla nostra capacità di spianarla e dimenticarla. o dalla nostra insistenza a continuare a passarci sopra la mano. o magari da qualcuno che ce ne chieda conto.

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