sacrifici materni

Ero lì e giuro, non volevo. Però mio figlio, poveretto, era in camera che soffriva con la matematica e ho io avuto un afflato di amore materno e gli ho detto: “Amore lo vuoi un pancake per merenda, magari con la crema cioccolatosa sopra?” E lui, con l’aria di uno che intravede un barlume di speranza, proprio: “Magari!” ha detto.
Quindi ho preso uova latte farina eccetera e ho fatto questi pancake un po’ a caso com’è il mio solito, visto che non ho la ricetta. Nella mia testa galleggiava ancora l’afflato d’amore materno per cui dal mio impasto casuale è uscita una pila di pancake che sarebbe bastata (ma anche avanzata) per i miei figli: il matematico senza speranza e l’altro, che per convenzione chiameremo lo storico in erba.

Infatti lo storico in erba non si è fatto pregare due volte ha salutato la merenda improvvisata con aria entusiasta, dopo aver fatto una rampa di scale a tempo di record.

È bello per una madre vedere i propri figli riconoscenti ma è fantastico condividere i momenti di armonia familiare, non si devono deludere i pargoli che si aspettano complicità e vicinanza:  è solo per quello, lo giuro, che ho accettato di mangiare due pancake.

La crema al cioccolato ci stava benissimo.

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