c’è questa cosa incredibile del pane

Il pane è un po’ un miracolo e un po’ una magia.

Non si capisce come, certe volte ti sforzi di seguire delle ricette e pesi la farina giusta, il lievito rinfrescato con un criterio orario rigoroso, l’acqua alla temperatura ideale. Pensi di ottenere una pagnotta perfetta e ti ritrovi con un mattone, o con una palla di gomma, anche se apparentemente non hai sbagliato niente.
Spesso pensi che ti sfugga qualche segreto alchemico oppure più banalmente ti senti incapace.

Altre volte mescoli a casaccio dei rimasugli di farine male assortite con una pasta madre rinfrescata di corsa perché te ne sei ricordata in ritardo, sali a occhio, versi una quantità approssimativa di malto versandola dal vasetto, aggiungi l’acqua in fretta e furia direttamente dal rubinetto e però impastando vedi che la palla assume subito una liscezza goduriosa bella da toccare. Lasci lievitare in un posto esageratamente caldo perché hai letteralmente le ore contate, poi dai due pieghe (premature) a sentimento calcolando il tempo che ti rimane prima di infornare, tagli con decisione e  sotto il coltello avverti la compattezza perfetta dell’impasto ma sai che con tutti gli errori che hai fatto hai pochissime possibilità di riuscita.

Eppure il pane in questi casi ti premia: per l’intenzione, la caparbietà, il coraggio. Lo vedi crescere in forno e assumere quel colore bruno e caldo solo per la tua soddisfazione. Lo sforni ed è compatto ma leggero, lo senti dal peso che è venuto bene, lo capisci ancora prima di tagliarlo.

Perché il pane è come quando non ti aspetti niente dalla vita e invece ti arriva un regalo

4 thoughts on “c’è questa cosa incredibile del pane

  1. Accurate ricerche scientifiche svolte sul pane hanno dimostrato che:

    1. Oltre il 98 percento dei criminali condannati per reati contro la persona sono consumatori abituali di pane.
    2. Una buona metà di tutti i bambini che sono cresciuti in ambienti familiari dove si consuma il pane ottengono punteggi al di sotto della media in test d’intelligenza standardizzati.
    3. Nel diciottesimo secolo, quando quasi tutto il pane veniva cucinato in casa, le aspettative medie di vita erano meno di 50 anni; il tasso di mortalità infantile era eccezionalmente elevato; molte donne morivano durante il parto; e malattie come il tifo, la febbre gialla e l’influenza devastavano intere nazioni.
    4. Più del 90 per cento dei crimini violenti e degli stupri vengono commessi entro le 24 ore successive al consumo di pane.
    5. Il pane viene preparato con una sostanza chiamata “pasta”. E’ stato provato che una dose di appena 200 grammi di pasta può venire utilizzata per soffocare un topo di laboratorio. L’italiano medio che mangia del pane assorbe venti volte di più tale quantità nel corso di un solo mese!
    6. Le società primitive tribali che non usano pane mostrano una netta minore incidenza di cancro, Alzheimer, Morbo di Parkinson, e osteoporosi.
    7. I popoli dei paesi asiatici, dove notoriamente si consuma pochissimo pane se non niente del tutto, sono meno propensi all’ipertensione e alle malattie cardiovascolari associate.
    8. E’ scientificamente provata l’assuefazione creata dal pane. Soggetti privati del pane e alimentati con sola acqua hanno supplicato di avere del pane dopo appena due giorni di tale dieta.
    9. Il pane e’ spesso una voce alimentare che funge da “cavallo di troia” inducendo il consumatore a ingerire sostanze più “pesanti” quali il burro, la marmellata, il burro d’arachidi, e, addirittura, del salame!
    10. E’ dimostrato che il pane tende ad assorbire acqua. Dato che il corpo umano e’ composto per più del 90 percento da acqua, ne consegue che consumare questo prodotto estremamente assorbente può sopraffare il vostro corpo e farvi diventare una persona flaccida, goffa e “impastata”.
    11. I bambini appena nati possono venire soffocati dal pane.
    12. Il pane viene cucinato a temperature di oltre 240 gradi centigradi! Una persona adulta sana, esposta a questo tipo di calore per meno di un minuto può restare uccisa.
    13. Molti italiani che consumano abitualmente del pane sono appena capaci di distinguere tra fatti scientifici significativi e inutili idiozie statistiche.

    Scusa, non ho resistito. Mangio grandi quantità di pane.

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