come si cura la solitudine (una domanda senza punto interrogativo)

La solitudine è tutt’altra cosa che il semplice essere soli, trovarsi senza compagnia, vivere senza coinquilini, essere (volenti o nolenti) single.

L’unico, insormontabile senso di isolamento è quello che deriva dall’impossibilità di condividere un grande dolore. Quando capita diventi inaccessibile,  vittima di una vera e propria separazione dal mondo; sperimenti una specie di esilio che non sei in grado di superare, un’emarginazione che hai voluto senza desiderarla.
Questo tipo di solitudine è l’unica senza rimedio, e passa solo col passare del tempo, come una malattia che deve fare il suo corso.

La solitudine più quotidiana, di quando ti ritrovi sola in una casa che vorresti vivere in due, o quando desideri cose che ti piacerebbe fare in gruppo, non la sperimento da un sacco di tempo anche se l’ho certamente vissuta. Che io l’abbia dimenticata è stranissimo perché sono stata per molti anni una persona piuttosto isolata: forse che io l’abbia dimenticata è un buon segno perché significa che non lascia strascichi.

(in pratica però, come si cura la solitudine, io non lo so)

4 thoughts on “come si cura la solitudine (una domanda senza punto interrogativo)

  1. Non lo so se c\’è una cura, si può imparare ad accantonarla, a spingerla in un angolo il più lontano possibile. È subdola, a volte mette la testa fuori, ma quando hai capito come ammansirla farla tornare nel suo angolino non è poi un’impresa impossibile.

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