cos’è che ci lega davvero? (una domanda in dm)

Il fatto che i social network possano essere un grosso stimolo alla conoscenza reciproca è palese, ma ho ancora da capire esattamente quanto questo conti nella costruzione delle relazioni. Verrebbe da dire: “poco” ma anche, al contrario, “moltissimo”.

Personalmente credo che anche la pura condivisione virtuale crei, alla lunga, un legame. Non avrei difficoltà ad elencare nomi (o nick 😉 ) di persone mai viste con cui ho però stabilito una relazione schietta. Perché se è vero che attraverso lo schermo non passano sguardi e  fisicità, è altrettanto evidente che tramite le parole è possibile veicolare idee ed esprimere sentimenti autentici.

Non è raro che i sentimenti virtuali prendano a poco a poco spessore e lì la scelta di fare un salto a piè pari nel mondo di ciccia è importante e delicata perché porta con sé tutti i rischi e le incognite legati alle aspettative. Le aspettative sono una delle sciagure che affliggono il genere umano e dimostrano come siamo tutti portati a inventarci nella nostra testa delle storie bellissime al cui confronto la realtà non ha quasi mai speranza di spuntarla.

Può succedere che poi i binari continuino per sempre paralleli, oppure che si decida di prendere una strada sola: seguirsi sul web oppure frequentarsi fuori, dando un’impronta univoca alla relazione. In pratica  l’interesse intellettuale e quello emotivo potrebbero non coincidere e potrei aver voglia di leggerti ma non di frequentarti, oppure di frequentarti senza leggere quello che scrivi.

Nel nostro caso, il blog prima e il SN poi son serviti a stabilire un contatto, e a mantenere alto il livello del reciproco interesse. L’affetto è venuto dopo, con gli incontri, le pizze, le chiacchiere, e ha creato una sorta di binario parallelo su cui pattinare facendo tesoro della strada virtuale fatta fino ad allora. 
È successo che il salto nel mondo degli abbracci non sia stato una delusione (almeno credo) e scoprire che probabilmente siamo più imperfetti e fallibili e disastrati di quanto sembriamo nel mondo virtuale ci è piaciuto. Ci è piaciuto scoprire le paure, le insicurezze, le altalene emotive altrui, come i pregi meno manifesti.
Credo che questo sentimento che ci lega, come individui ma credo ancora più come gruppo, abbia tutti i numeri per chiamarsi amicizia: quella di pancia, vagamente adolescenziale nella sua spontaneità, quella che ti fa pensare che una persona ti manca, che spinge a programmare le vacanze insieme, a fare inviti ai matrimoni, a fare uno squillo per vedersi quando si capita in città.

È quello che pensavamo di aver perso diventando adulti.

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4 thoughts on “cos’è che ci lega davvero? (una domanda in dm)

  1. Pingback: Le aspettative

  2. Sono d’accordo con te e scrivere mi ha fatto ritrovare un pezzetto dimenticato di me.

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