la sindrome della moeca

Le persone dotate di autostima sufficiente o addirittura sovrabbondante raramente capiscono il senso di inadeguatezza. Sono portate a criticare con durezza atteggiamenti e sentimenti che denuncino insicurezza, timore di essere giudicati, bisogno di conferme e al tempo stesso insoddisfazione cronica di se stessi. Faticano a comprendere come si possa credere così poco nelle proprie doti da non provare nemmeno a formulare intimamente l’ambizione a un riconoscimento.
Spesso pensano che si tratti di pigrizia, non conoscendo – non avendoli forse mai provati –  l’effetto paralizzante del sentimento di totale incapacità né la paura di vedersi da un momento all’altro additare come mistificatori quando si prova a ingannare se stessi fingendosi persone che possono dimostrare qualcosa.

Spiegare a una persona razionale e mediamente ambiziosa cosa sia l’inadeguatezza è difficilissimo perché l’inadeguatezza nasce con te e se non ce l’hai la puoi solo intuire vagamente in qualcuno che conosci molto bene ma non potrai mai, forse, capirla.

La persona razionale e ambiziosa non è immune da paura e timidezza, al contrario. Però conosce anche la determinazione e la considerazione di sé, sa costruirsi una corazza di disinvoltura per mascherare i momenti di dubbio e trova forza e gratificazione nell’altrui approvazione.
L’insicuro non sa trovare soddisfazione mai, accumula apprezzamenti con la convinzione colpevole di non meritarli e la corazza, lui, non ce l’ha.
Come un granchietto molle pronto ad essere sgranocchiato tutto intero dal primo che passa.

9 thoughts on “la sindrome della moeca

  1. ci sono anche ricci, a volte, che hanno toccato nel pieno quel senso d’inadeguatezza, sanno perfettamente quanto rosso sia, quanto caldo in viso e freddo dentro. Quei ricci sono grandi esseri che ammiro e compatisco (nel primo senso del termine… nel senso che mi fanno male, a volte), con gli aculei sanno affrontare cose che l’inadeguato me guarda di sfuggita e sogna, ma tengono anche lontane gioie che potrebbero farli troppo aprire e lasciare indifesi. Io, per ora, vivo fieramente il mio esser preda facile… finché non faccio male a nessuno, è il miglior modo che ho.

  2. @laura: in effetti pensavo anche, un po’, a te.
    @mamma: è concesso🙂
    @simone: non son sicura di aver capito ma mi fido😉

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