un post che non prende in considerazione gli autobus nell’ora di punta bensì la fruizione privata dell’ascella e la letteratura nelle relazioni amorose

Oggi volevo scrivere un post su quella cosa assurda che sono i deodoranti. I deodoranti per le ascelle, dico: un altro post lo potrei dedicare tranquillamente alla cosa assurda che sono i deodoranti per gli ambienti; magari un’altra volta.

I deodoranti moderni ti promettono dalle pubblicità effetti allucinanti tipo le ascelle perfettamente deodorate ma anche asciutte per 48 ore. Due giorni. Due giorni senza sudare nemmeno una goccia. Bah. A parte il fatto che la puzza di deodorante/odorante è tremenda: io su di me non la sopporto e sugli altri mi dà fastidio. Non conta nemmeno tanto la marca perché hanno tutti in comune  quella caratteristica nota di deodorantezza, inequivocabile, che copre anche solo quel poco di odore di te residuo oppure a quello si mescola, ancora peggio, acquisendo note che fanno storcere le narici. Un po’ meglio i deodoranti/non odoranti: però questa cosa dell’ascella asciutta lo vogliamo capire che non va bene?

Pensando a questa cosa del post che volevo scrivere, e del fatto che l’ascella asciutta è un controsenso, ovviamente mi è venuto in mente che l’odore del sudore appena appena sudato è la cosa più sensuale del mondo, dovremmo accorgercene: il proprio e anche quello degli altri (le persone che ci piacciono, intendo). Anzi il sudore appena sudato è un mezzo infallibile per capire se una persona ci piace veramente o no: se ci piace la tentazione è quella di affondare il naso nell’ascella appena sudata, che quindi se è contraffatta dal deodorante /odorante potrebbe darci dei segnali equivoci.

Poi pensando a questo post che volevo scrivere, e all’ascella, mi è venuta una rimembranza. Quando avevo 15 anni e leggevo Opinioni di un clown, che era un libro che aveva delle immagini che per me quindicenne erano molto evocative, per esempio c’era questo fatto che lui ricordava la volta in cui aveva scaldato le mani gelate di lei nel cavo delle ascelle, (tra l’altro a quindici anni dovevo avere l’ormone imbizzarrito e anche una certa predisposizione alla malinconia amorosa, quindi il libro capisco che mi prendesse parecchio) pensavo che la mano dentro all’ascella di lui era una cosa di una romantichezza erotica pazzesca proprio perché la mano oltre al calore avrebbe assorbito anche l’odore (una cosa bellissima, infatti io da quella volta appena ho potuto ho cominciato a infilare le mani nelle ascelle e non ho più smesso).

Poi però con la rimembranza mi son ricordata che a quell’epoca avevo un morosetto che quando gli ho raccontato Opinioni di un clown si è infastidito, eravamo per strada, io parlavo e lui sbuffava (e sono certa di non aver affrontato, in quella occasione, il discorso dell’ascella. Temo fosse proprio per il fatto di parlare di un libro): mi sa che è stato quello il momento in cui ho capito che non eravamo fatti l’uno per l’altra, infatti dopo un po’ ci siamo lasciati senza nemmeno aver infilato le mani da nessuna parte.

3 thoughts on “un post che non prende in considerazione gli autobus nell’ora di punta bensì la fruizione privata dell’ascella e la letteratura nelle relazioni amorose

  1. Io Dico si all’ascella, che se supera l’esame sudore è una Bella cosa. e Dico si anche al libro. belle Cose

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...