canzone d’amore e confidenza

Di te mi piace che sei meno fragile di quel che sembra, e però allo stesso tempo di più.
Amo la tua illusoria leggerezza; la trasparenza e il suo contrario, la luce attraverso: sorpresa di filigrana.
La lingua che parli: scrocchio e fruscio; la tua insospettabile asciutta elasticità; l’odore che con gli anni si fa più legnoso, la flessibilità che diventa più ostica, come succede ai vecchi.
E che come certi vecchi inossidabili spesso tu riesca a non dimostrare la tua età.

Mi piace che tu dia confidenza a pochi: un giorno carezza di barbe, un altro ferita di taglio, a chi non sa come toccarti.
E che tu ti faccia arrendevole e malleabile quando ti piace e diventi puro nervo e tenacia quando vuoi.
So bene che ridi degli ingenui che non sanno prenderti per il verso giusto, ma io so come sei, conosco il tuo respiro.

È  la tua forza e la tua debolezza.

8 thoughts on “canzone d’amore e confidenza

  1. E’ una dichiarazione d’amore così bella che pare di leggerci dentro una persona (in carne ed ossa).

  2. Lo scrocchio della memoria, mentre cerco di dormire, impaurito dalle ombre della fantasia.
    E le coperte sono sempre troppo corte per nascondermi alla paura che mi tiene sveglio.

  3. Mi pare di capire che hai parlato di una persona anziana e probabilmente, cara.
    Una di quelle persone che ne hanno viste tante (guerra, fame, emigrazione ecc.) e che spesso guardano a noi “più giovani” o “maturi” con una punta a volte di rimpianto ed a volte, di ironia.
    Ho apprezzato molto diverse delle immagini che hai usato, in particolare questa, “l’odore che con gli anni si fa più legnoso”…
    Si tratta di un’immagine che sa di campagna e di riflessione, di dubbi ed insieme di certezze… quel che secondo me è tipico delle persone di una certa età.
    Spero di non aver frainteso il post!
    Ciao.

  4. @riccardo: hai frainteso (parlavo, se guardi il tag lo capisci, di carta). Però non hai frainteso perché io un po’ ci parlavo come a una persona, e l’immagine della persona anziana un po’ ci sta🙂

  5. Accidenti, che figuraccia!!!
    In effetti avrei dovuto capirlo… dato che parlavi anche di “sorpresa di filigrana.”
    Vabbe’, meglio che vada a preparare qualche lezione o mi decida finalmente a mettere a posto il caos di libri e di giornali che sta inghiottendo la casa!

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