toccata e fuga ovvero: apologia della sveltina

L’amore, certo, ha bisogno dei suoi tempi. Un’ora, un pomeriggio, per quelli che ce la fanno anche tutta la notte. Per i preliminari, i giochi, le pause, le carezze, il cibo, le parole, l’abbandono, il riposo, qualche volta la fortuna di ricominciare.

Sì.

Però vuoi mettere il gusto di esser pronti per uscire, lavati profumati e vestiti, magari anche come succede spesso appena un po’ in ritardo, aggiustarsi all’ultimo una calza, un calzino, un elastico di mutanda e cogliere nell’altro uno sguardo, l’urgenza del desiderio, e chiedersi se sia il caso e decidere che è il caso per il solo fatto che siamo qui adesso anche se abbiamo un minuto e mezzo prima che ci chiamino per sapere se arriviamo; e dover rispondere Sì, certo: arriviamo, tra un momento solo.

Oppure la bellezza di uscire dai sogni poco prima della sveglia con una mano che accarezza la pelle addormentata e sapere che manca quasi niente al risveglio di tutta la casa ma  aver voglia di lasciarsi andare lo stesso a quel contatto a metà tra il sonno e la veglia, per precipitarsi subito dopo alle incombenze della mattina: aprire le finestre, correre a fare il caffè, chiedendosi se è successo davvero.

Io, signori miei, la sveltina la assolvo.

(Dedicato agli amici di friendfeed)

 

10 thoughts on “toccata e fuga ovvero: apologia della sveltina

  1. Sveltina o lunghina, l’importante è…lasciarsi prendere per mano…o per altro…insomma. Non lasciarsi fuggire l’attimo, a volte sono davvero quelle meglio riuscite!!!!

    e poi come diceva un caro amico: “ogni lasciata, è persa…”

  2. interessante… racconta un po’ la questione dell’aggiustarsi la calza… avevi un’autoreggente che non si autoreggeva tanto e ciò ha dato origine a una sveltina?

    viva le autoreggenti e le donne che le indossano🙂

  3. questo è più un compendio dell’amore feat. sesso dove non c’è un chiaro limite, ma ben venga se tutto mescolato per ore o pochi intensi minuti.

  4. Il sentimento umano in rapporto al sesso è il vero mistero di questa vita! Commevente!

    Complimenti per il post e per il blog!

    Tra l’altro spero avrai modo di ricambiare la visita sul nostro blog Vongole & Merluzzi. Ti invito a leggere un post che parla trasversalmente se vogliamo della complicatezza del sentimento. In questo post si parla di San Valentino (e non solo…) visto da un punto di vista molto partciolare…

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/02/14/post-di-una-squillo-per-bene/

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