mi ricordo/la vergogna

Mi ricordo che all’asilo una mattina, in cortile, ho preso per mano la maestra, poi ho alzato gli occhi e ho visto che non era la mia maestra ma un’altra e mi sono vergognata.

Mi ricordo che alle elementari facevamo le classi aperte e la Lorena, che non era la mia maestra, mi ha sgridato perché ho disegnato un autoritratto con le mani rovesce.

Mi ricordo che alle elementari facevamo le classi aperte e una volta mi son seduta per terra perché non volevo ballare ma poi mi sono vergognata ancora più che col ballo perché i bambini mi hanno visto le mutande.

Mi ricordo che una volta ho avuto paura di aver cambiato faccia, poi invece avevo ancora la mia, addosso.

Mi ricordo che un giorno mia nonna ha raccontato a qualcuno una cosa su di me, eravamo in camera sua e io avrei voluto sprofondare.

Mi ricordo che un altro giorno mia nonna ha raccontato un’altra cosa su di me, eravamo in bagno e sono arrossita.

Mi ricordo che una volta mi sono martellata un dito e ho fatto finta di niente nonostante il dolore perché mi sentivo scema.

Mi ricordo che in mille occasioni ho avuto pudore dei miei pensieri.

Mi ricordo che in qualche occasione ho avuto poco pudore delle mie parole.

 

 

 

4 thoughts on “mi ricordo/la vergogna

  1. Ricordare è molto utile. Alle volte utilissimo. Ci permette di capire.
    È sbagliato pretendere di dimenticare.

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