peccato

Quando aveva alzato le braccia per allacciarsi al collo di lui, la maglietta le si era sollevata appena, scoprendo il lembo di pelle sopra la cintura. Il ragazzo per istinto aveva appoggiato la mano proprio in quel punto, con una pressione lieve e timida, e poi l’aveva lasciata lì tutto il tempo del bacio, le dita incerte se parlare o tacere.
Lei poi ci aveva pensato tutta la notte, alla mano, che le era sembrata la cosa più importante di quel bacio; e aveva continuato a pensarci per settimane, per via di quel dettaglio che aveva reso il bacio diverso da tutti i baci venuti prima e anche, ne era certa, di quelli che sarebbero venuti dopo.

Poi era successo che durante un altro bacio con un altro ragazzo c’era stata un’altra mano proprio sotto la nuca, e l’anulare e il mignolo a sfiorare piano il collo, e allora il dettaglio della mano nel punto della maglietta aveva perso la sua rilevanza, e il ricordo era di colpo sbiadito e lei non ci aveva pensato più.

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