ma si può arrivare preparati?

Mi sono accorta che ultimamente lo tocco spesso. Sovrappensiero, allungo la mano sulla sua gamba quando il semaforo è rosso, sul divano gli accarezzo i piedi, cerco le sue mani di continuo e indugio sui calletti del palmo, sulla pelle spessa delle dita: non ci si può credere, che a tredici anni uno abbia le mani così callose.
Mi rendo conto sempre in ritardo di questi gesti, che lui non rifiuta mai, che anzi ancora riceve con piacere, spingendo la testa verso le mie carezze come un gatto, ricamando questo contatto di baci, desideroso di coccole come un bambino.
Mi sembra di fare la scorta, di questi gesti, per quando verrà il momento di allontanarsi e di lasciare che siano altri (altre) a goderne.

Mi domando se sarà difficile. Mi rispondo che sì.

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3 thoughts on “ma si può arrivare preparati?

  1. Mmm… secondo me solo in pubblico sarà attento a mostrarsi distaccato. In privato ‘a mamm’ta, rimane ‘a mmamm’ta! 😉

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