di serpenti e di torte

Non so se hai presente quei giorni lì che fai le cose e ti vengono male. Questione di distrazione, di svogliatezza, non so. Fai una torta e ti accorgi dopo mezz’ora che il forno è spento; hai una cosa sul fuoco e ti tocca allontanarti; fai troppe cose insieme e non ne segui bene nemmeno una. Ecco, giorni così.

Poi al supermercato un bambino ha in mano uno di quei serpenti di plastica morbida che sembrano veri, se li muovi sembrano ancora più veri e io guardo il bambino, un bambino abbastanza piccolo, con gli occhi sgranati: io, non il bambino; forse voglio comunicare lo stupore per la verosimiglianza del serpente ma lui mi guarda come a dire Non lo vedi, che è un serpente finto. Mi sento stupida. Un giorno così, l’ho detto.

E alla fine ero qua a pensare di cosa parla questo post, magari per dargli un titolo e per taggarlo a dovere, peccato che parli di niente: di serpenti e di torte mal riuscite, che argomento è?

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