mi sa che non viene più nessuno

Gli ospiti sono una bella cosa perché quando hai gente per casa ti senti sempre come fosse vacanza: le giornate prendono quell’andatura lenta che dilata il tempo e anche un po’ gli spazi: strano, visto che in realtà gli spazi, con gli ospiti, si riducono. Ma l’impressione è che i luoghi cambino aspetto e funzione. Scopri che dove si dorme in due si può quasi sempre dormire anche in quattro e che al tavolo di cucina, stringendosi, ci stanno due famiglie intere.

Gli ospiti, però, bisogna saperli scegliere: è indispensabile che ben si adattino alla tua casa, al tuo concetto di ordine, alla flessibilità dei tuoi orari. E tu per disposizione d’animo, senza forzature, è bene che ti adagi sulle loro aspettative, i loro desideri, i loro ritmi. È fondamentalmente questione di fortuna, trovare gli ospiti giusti.

Ultimamente noi abbiamo parecchia fortuna.

Stefano e la Mich quando arrivano fanno finta di non vedere le ragnatele, si incaricano della spesa e sopportano in silenzio il caffè nordestino che gli si propina. Noi, in cambio, si evita di proporre attività ludicoricreative che contemplino l’uso delle gambe come mezzo di locomozione, ci si informa con sincera partecipazione delle attività del Toro e si abbraccia volentieri la filosofia della frutta come rimedio ai mali del mondo.
La Laura, discreta, silenziosa, i primi tempi prendeva possesso degli spazi a lei destinati in punta di piedi. Dopo aver visto lo Splendido nudo non è più la stessa: pare abbia perfino un nuovo taglio di capelli e intraprenda iniziative che sbalordiscono chi la conosceva timida e riservata. Si autoinvita senza pudore: cose da non credere.
La Lia sfida la morte pur di passare un paio di giorni tra i nostri gatti (due o tre non è al momento ancora dato sapere), Van si sveglia all’alba per non perdersi un minuto della preziosa giornata di fancazzismo che lo aspetta.

Noi dal canto nostro in genere non ci sogniamo nemmeno di predisporre un programma per il week end, consci che la rilassatezza è agli occhi del mondo la nostra imprescindibile caratteristica. Il giro turistico di volta in volta prevede al massimo un giretto alla Coop e quattro passi con il cane, volendo, se capita.

Mi sta solo venendo il dubbio che in realtà siamo tutti una manica di noiosi sfaccendati. Dalla prossima volta: sveglia con uno squillo di tromba, adunata per la colazione, saluto alla bandiera e tutti al parco a correre. Pronti?

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6 thoughts on “mi sa che non viene più nessuno

  1. mi sa che ho l’asma e non posso correre 🙂 e comunque difficile trovare qualcuno più ospitale di voi :*

  2. per fortuna abitiamo “vicini” e posso perdere lo splendido alzabandiera :-))))

  3. @claire, mannaggia: ti farò passare l’aspirapolvere per placare i tuoi sensi di colpa mentre gli altri corrono
    @domi: no, no, tu parti presto e te lo godi come tutti 😛

  4. Anche io ci sto 🙂 (la verità è che è davvero bello godere della vostra ospitale rilassatezza, come è bello ritrovarsi a sorpresa qui…!)

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