di cacca e altre questioni

Ci sono certi che passano in campagna vicino a un campo concimato e poi parlano della cacca che è stata; altri che subito han voglia di vederci  il giardino che sarà. Han sentito lo stesso odore ma, chissà come, gli ha fatto un effetto diverso.

Ci son persone che ritengono i bambini degli stucchevoli abbozzi di umanità, portatori fin troppo sani di buoni sentimenti e per questo argomento di conversazione piuttosto deprecabile. La tenerezza, il candore, l’amore materno sono banali melensaggini agli occhi di chi non si sa sporcare le mani con un pannolino.

Esistono umani che coltivano il cinismo con passione, pensando che sia sano crogiolarsi nel disprezzo dei mondi altrui per vaccinarsi contro la pericolosa epidemia delle relazioni umane. Son quelli che tutti infiammati dall’apologia della merda disconoscono il valore dell’aspirazione alla bellezza.

6 thoughts on “di cacca e altre questioni

  1. Volevo scrivere qualcosa. ma no, lascio un punto. Il cinismo è solo fonte di esperienza alle volte

  2. la merda è bellezza, chiara.
    il cinismo è anche precursore di meraviglia.
    le relazioni sono intime quando non aspirano a concetti precotti di tenerezza e candore ma all’essenza degli esseri umani.
    sulla quantità o qualità (epidemia? bulimia?) ognuno fa quel che gli pare

    l’avevo detto a Laura che avrebbe avuto buoni consigli.

  3. io il cinismo come precursore di meraviglia non riesco a vederlo ma dev’essere un mio limite. Il cinismo tuo lo intendo anzi come una solida protezione corazzata contro la meraviglia, che infatti pare non sfiorarti mai.
    La merda secondo me è assolutamente necessaria ma bella, non so. Proverei a chiedere a quelli che nella merda, reale o metaforica, son costretti a viverci e che forse, dico forse, aspirerebbero ad uscirne senza per questo esser accusati di voler seguire il gregge del perbenismo. Parlare della bellezza della merda quando non ci devi sguazzare dentro è un atteggiamento radical chic di cui personalmente faccio volentieri a meno.
    Detto questo, l’essenza degli esseri umani si raggiunge attraverso l’empatia e il confronto dialettico, quasi mai erigendo barriere di sufficienza

  4. Magari c’entra come i cavoli a merenda, però il tuo post me l’ha fatto venire in mente… E il cinismo per esserci, c’è…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...