la parmigiana, per esempio, è come il veleno

Non ho mai, proprio mai, capito perché le cose che ci piacciono è quasi inevitabile che ci facciano male. Io per esempio, le solanacee, devo stare attentissima, ché non mi fanno mica troppo bene eppure sono come la droga, le solanacee.
Ci pensavo oggi mentre accarezzavo la mia pianta di pomodoro, che sprigionava un profumo irresistibile, tipo come quando passi davanti a un botteghino della pizza al taglio o tua madre sta cuocendo il sugo che ti guarda dalla pentola come per dire Eccomi, assaggiami; o anche come quando entri in una casa dove hanno appena fatto la marmellata, e non dico come ti senti perché ne ho già parlato.

Tutto questo, mi rendo conto, è difficilissimo da capire se non hai mai accarezzato una pianta di pomodoro. Anch’io, fino a pochi giorni fa, ero del tutto ignara di quel che può scatenare il contatto con un fusto pelosino e delle foglie che brillano.

9 thoughts on “la parmigiana, per esempio, è come il veleno

  1. certo il contatto col fusto pelosino c’ha il suo bel perchè, c’ha… (lo so, ho rovinato la poesia del post ma non sono riuscito a trattenermi)

  2. Il merciaio mi ha preceduto, ma volevo dire più o meno la stessa cosa.
    Confessa che l’hai fatto apposta!😉

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