dal sorriso allo strazio e anche viceversa

Ci son tutti i colori di occhi, anche quelli che non hai mai incrociato, dal verde chiarissimo al nero profondo.
Ci sono tutte le tinte di pelle che magari ti è capitato di incontrare, dal rosa pallido al marrone scuro, ma anche il rosso il verde e il blu di corpi dipinti per gioco o per preghiera.
Ci sono tutte le sfumature possibili di sguardi umani, dalla rassegnazione alla spensieratezza.
Ci sono tutti i riflessi dell’acqua, trasparente o lurida; e ogni possibile nuance di terra, pennellata di sabbia o roccia o vegetazione.
Ci sono le mille facce della guerra, che si fa di volta in volta crudeltà devastante oppure gioco; e gli infiniti toni della normalità che è divertimento e lavoro, fanciullezza e vecchiaia, e la chiamano “gioia” mentre invece è solo la vita.
C’è il silenzio e il chiasso: certi silenzi che gridano e certi rumori quieti che ti viene da chiederti cos’è, esattamente, il silenzio.
Ci sono le tante forme della preghiera, tutte diverse; e la bestemmia, sempre uguale a se stessa.
Ci sono mani piccole che giocano e mani troppo piccole che lavorano (o peggio), ma anche mani piccole dentro ad altre mani più grandi.

Poi ci sono i tuoi sguardi che cambiano, e gli occhi che si asciugano e si bagnano di continuo; certe immagini che bisogna sforzarsi per guardare e altre che bisogna costringersi a lasciare. Si fa fatica a parlare, dopo. Scriverne, è già più facile, ma di nuovo con le lacrime negli occhi, io, a ripensarci.

Steve Mc Curry in mostra a Milano (Guardate le foto)

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6 thoughts on “dal sorriso allo strazio e anche viceversa

  1. …e ci sono pure le tue bellissime parole che descrivono tutto ciò. Grazie ancora per averci sradicato dal divano e dalle pantofole domenicali, ne è valsa la pena

  2. il sorriso di quando pensi di vedere la mostra.
    lo strazio è la coda che ti si para davanti.

  3. eh, lo so. Io son qua che ho una voglia di rivederla, solo che ho paura di trovare la fila anche in un giorno infrasettimanale…

  4. Pingback: un post che è una zonta* « In the mood for writing

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