il confine del mondo

Cento metri, scarsi, sono quelli che fanno la differenza. Tra un bambino che deve essere accompagnato davanti alla porta di scuola e quello che vuole mostrarsi grande e indipendente e autonomo. Poco importa se uscito da scuola dovrà tornare a casa a piedi da solo, arrivare alla fermata dell’autobus o, appunto, percorrere cento metri scarsi per aspettare la mamma all’ angolo. L’ angolo, a cento metri, è il confine del mondo.

Lorenzo lo guardo dallo specchietto, quando gira l’angolo. Fiero; seguito a vista dalle maestre, ne sono certa; spesso accompagnato da mamme altrui, spaventate da tanta libertà. La cartella gialla, il suo colore, lo annuncia come uno squillo di tromba, quando arriva.
E mi vien da sorridergli, per forza, quando sale in macchina con l’aria felice di chi ha compiuto una grande impresa.

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5 thoughts on “il confine del mondo

  1. Ogni volta che girano l’angolo compiono un volo.
    Ed è bellissimo guardare quel volteggio, col cuore che batte più veloce, tra senso di protezione e fiducia e libertà.

  2. per lui è una conquista, per te un piccolo pezzettino di cuore che se ne va, lui cresce, e piano piano si allontanerà; io l’ho vissuta un po’ così, ma bene però

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