sulla mia pelle

Sulla mia pelle, se uno si prendesse la briga di cercarle, ci sono tutte le costellazioni dell’universo conosciuto. Su un braccio una galassia intera, lentigginosa di latte e caffè. E pianeti e nebulose e novae e supernovae. Sotto un piede, un pezzetto di meteorite, tutto mio.

Se la si vuol vedere sotto un’altra prospettiva, se la mia pelle è il mare: tutti gli arcipelaghi, gli atolli e le isole vulcaniche, che oggi non ci sono ma domani magari sì. E piccoli scogli e isole continentali.

Per qualcun altro, la carta geografica di un continente sconosciuto, o la mappa di un tesoro che non c’è. Ogni punto una metropoli, una città, un paese; ogni macchia un lago o una pianura.

Comunque la si guardi – di cielo, di mare o di terra – è facile, io lo so, di trovarci un giorno un buco nero, un triangolo delle Bermude o uno strapiombo letale.

Domani mi faccio la mappa dei nei.

 

 

sui tuoi nei

15 thoughts on “sulla mia pelle

  1. Macromondi e micromondi. Comunque roba da respiro sospeso, da soglia esplorativa sull’intangibile, tra la percezione da luna glutea e il risiko.

  2. Se fossi uno veramente, ma veramente figo, abbasserei la voce, accenderei il verde e direi: “baby, te la disegno io la mappa, che li conosco tutti a memoria.”
    E invece gniente.

  3. @zu: ma che dici?🙂
    @splendido: ovvio che la mappa me la devi fare tu, con la macchina fotografica, però (facciamo che mi fido più della macchina che dei tuoi disegni?)😆

  4. (dico del tuo raccontare elisabettiano, del mappare le corrispondenze tra universale e individuale, tra schemi galattici e settimana enigmistica)

  5. L’ho fatta anch’io, e mi aspettavo un foglio con una serie di puntini sparsi che mi avrebbero – chissà – svelato qualcosa di me, come il giochino della settimana enigmistica. Invece alla fine mi hanno detto Tenga d’occhio questo e questo e questo. Mi è sembrato poeticamente molto riduttivo. Hai fatto bene a portarti avanti con questo post!

  6. @francesco: non credo😉
    @zu: …
    @allemanda: vedo che hai proprio capito. Non mi piaceva l’idea di ridurre una cosa così magica come lo sguardo sulla pelle punteggiata a un asettico esame clinico

  7. io, una volta, avevo una fidanzata coi capelli rossi a cui univo le lentiggini con il trattopen.
    alla ventitreesima costellazione mi ha sfanculato.

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