dieci per cento

Qualcuno, forse anche più di uno, l’altro giorno mi ha dato questo premio. Io lo prendo e lo metto qua. Più che altro perché le 10 cose scritte qua e là dagli altri mi eran piaciute e le volevo anche io, le mie 10 cose. Poi mi sono accorta che questo è il centesimo post, e non per imitare lo Splendido, ma più che altro perché l’abbiamo aperto insieme, il blog, e visto che non ci si assomiglia in nulla, almeno nella frequenza con cui si scrive si capisce che forse c’è dell’affinità.
Il post si intitola dieci per cento però la sincerità è cento per cento come da contratto

honest_award

  1. Vivo con un perenne senso di inadeguatezza ma penso, senza modestia, di essere una buon madre
  2. Una volta credevo che avere chiaro il concetto di bene e di male fosse sufficiente per poter dare un giudizio. Ora ho cambiato idea.
  3. La solitudine mi fa paura però poi la cerco. O è il contrario?
  4. Sono un’amante incostante (Intendo in senso coniugale, non extra-coniugale)
  5. Al cinema piango. Spesso. Poi mi vergogno da morire, quando è ora di uscire
  6. Il mio difetto peggiore è la pigrizia e non ne vado fiera
  7. Vestita, non mi piaccio per niente
  8. Ho dei problemi seri con la comunicazione orale ma credo di essere leggermente migliorata negli ultimi anni 
  9. Le bugie, non sono brava a dirle. Peccato: qualche volta farebbe comodo
  10. Ho un rapporto conflittuale con i soldi. Non so guadagnarli, non so spenderli, mi mettono ansia. Mi troverei più a mio agio con la nobile arte del baratto (cit.)

Io, poi, il premio lo vorrei dare; non per darlo per forza, ma perché ci son certi che sarei tanto curiosa di sapere 10 cose che scelgono per descriversi. E sarebbero

Trabucco (che lo schifa di sicuro, il premio, ma non è mica colpa mia)
Francesco (che mi dispiace ma me lo schiferà anche lui se non altro perché gli rovinerebbe la meraviglia di posto magico che ha, però potrebbe sempre scrivermele in privato, ‘ste 10 cose)
il Merciaio (che non so)
Savohead (che forse lo schifa pure lui)
Lhaudian (insomma qua me lo schifano tutti)

e poi basta perché gli altri a cui l’avrei dato, il premio, l’hanno avuto da destra e da manca e quindi va bene così

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16 thoughts on “dieci per cento

  1. sì come catenazza di santantonio non è poi stata così male devo dire.

    i punti 8 e 9 mi si spalmano addosso come olio abbronzante protezione 60 (che io se no anche con tutti i peli mi brucio di brutto, credo dipenda dal periodo universitario in cui non ho visto sole e sono diventato una specie di vampiro).

    da qualche parte forse l’ho scritto, io quando sono in mezzo agli altri non ho mai un cacchio da dire. Sento il buzzz del rumore del silenzio nel mio cervello e mi perdo da qualche parte.

    oppure attacco a parlare finchè gli altri non sbadigliano.

    come ora, ad esempio.
    yawn. notte.

  2. Pingback: Premio honest « Merciaioblog Weblog

  3. La solitudine non la temo, la amo e la cerco. Raramente riesco a trovarla. Avrei voluto scriverlo ma potevo metterne solo 10 🙂

  4. non so perchè ci sia sta percezione schifiltosa di me 🙂 ma grazie del premio, e crepi l’avarizia te ne dico una: La gente che parla al cinema la metterei al muro.

  5. Mh, a me non tanto, è piaciuto, che non son buono di parlare di me.
    Tu, Chiara Tizian, se proprio brava, invece.
    E un bel coraggio accompagna la tua arte.

  6. oddio, addirittura?! Grazie, onorato, prima di tutto delle dieci sincerità condivise e poi per essere stato abbracciato in una lista.
    Io tendo a non schifare nulla, anzi, mi sento tanto una scimmia urlatrice che sbircia ciò che non conosce fino agli interstizi più remoti, più che altro, però, in questo caso mi frenerà la mia indecisione: come cacchio faccio a dire solo dieci cose di me?! E non perché ci sia così tanto da dire o descrivere, è che sono prolisso già in questa cacchio di risposta, come potrei essere stringato in un elenco del genere?!
    Prometto di pensarci … chissà che non ci arrivi.
    Di nuovo grazie e di nuovo complimenti per l’abilità di auto-critica, onesta, sincerità e apertura.

  7. Beh, curioso il punto 7… 😉

    Ho sentito il tuo “Come si deve” letto da Matteo su colletivovoci ed è molto bello, per come è stato letto e per quello che hai scritto.

    Complimenti!

  8. @pepper: invece i tuoi 10 punti li ho trovati molto originali 😉
    @arthur: curioso, dici? Io certe volte penso che i vestiti sono fatti per star bene addosso a quelli che sono perfetti secondo certi canoni. Io non sono per niente perfetta secondo quei canoni lì. Però ho un mio senso, secondo me 🙂

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