senza ricetta

Secondo me son capaci tutti*, di andare a fare la spesa e di comprare tutto quello che serve; poi tornare a casa e con il libro di ricette ben aperto sul ripiano di cucina, con la bilancina pronta all’uso, seguire passo passo le istruzioni per realizzare qualche piatto mirabolante inventato da chissà quale grande chef.

La cosa divertente, interessante, forse difficile ma senz’altro più  stimolante, è tirare fuori dal frigo quattro ingredienti strampalati e guardarli intensamente, annusarli, pensarli uno vicino all’altro e poi (a occhio, a naso, a sentimento) trasformarli in qualcosa di certamente commestibile ma, se possibile, anche gradevole al palato.

Non sono sicura che la metafora sia comprensibile, ma io oggi ho l’emicrania

 * si fa per dire. Quelli che non sanno tagliare una cipolla probabilmente non son capaci

11 thoughts on “senza ricetta

  1. Una metafora ecczionale, sono ammirato.
    Cioé, non è che mi ammirino, TI ammiro.
    Tra l’altro ho sempre pensato che sia prova di grande elasticità mentale e fantasia artistica, fare quello che ben descrivi.
    Bello…

  2. In effetti si legge tra le righe che hai l’emicrania. Però a me i tuoi post di cucina piacciono sempre. E sono tra quelli che non sanno tagliare la cipolla. Anzi: non l’ho proprio mai tagliata una cipolla in vita mia, pensa te.

  3. sì. Allora. Se volete un corso intensivo di taglio di cipolla sono disponibile.
    Però il post non parlava di cucina, ecco.

  4. C’è poi chi non riesce a combinare granchè nemmeno con tutti gli ingredienti, la bilancina e seguendo il ricettario passo passo.
    Ossia, magari poi ne esce qualcosa di commestibile, certo, ma per niente mirabolante, qualcosa che fa rimpiangere l’infallibile frittata con le cipolle.
    Anche questo è valido sia in senso metaforico che letterale…

  5. Scusate, una cose va detta. Quando usi una storia A per fare una metafora B, spesso la storia A che ne vien fuori è molto migliore di B. Vedi La fattoria degli animali è sedicimila altri esempi pratici.

  6. Vero, sono d’accordo, ma se devi fare un dolce allora hai bisogno di tecnica e precisione. a me paice moltissimo fare le ricette “a modo mio” con quello che trovo in frigo.

    ciao

  7. @antonio: la pasticceria infatti non è cucina: è magia; se usi le ali di pipistrello invece delle code di lucertola riesci solo a far danni

  8. Ossantocielo, mi ricorda troppo da vicino quello che succede quando entro in classe la mattina… Meno male che settembre è ancora lontano!

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