probabilmente male

agli amici del Gazzocamp, a quelli che non c’erano e ci son mancati, a quelli che la prossima volta, spero, ci saranno

 

Probabilmente male, ma lo devo scrivere, ché non lo so mica com’è che funziona.
 

 

 

Succede che sei lì in disparte; in disparte in senso metafisico perché fisicamente sei lì, e per niente in disparte, anzi sei proprio in mezzo, fisicamente. Non ti vuoi defilare, solo hai che ti sale qualcosa che assomiglia alla paura di non essere all’altezza, e allora non fai altro che abbandonarti a quello che ti viene più naturale: parlare poco, ascoltare di più, sorridere solo se ti viene, capire quello che riesci.

Una cosa che non hai mai saputo fare è sembrare quello che non sei, e in occasioni come queste tanto vale lasciarsi conquistare da quello che hai intorno, che ti può distogliere da quello che hai dentro. Quello che hai dentro non sai come chiamarlo ma è una cosa che conosci bene e che in tante occasioni ti ha reso le cose difficili.

Sembra impossibile che oggi, anche senza la corsia facilitante dell’alcool di cui intorno a te si sta facendo un uso allegramente socializzante, ti risulti estremamente semplice abbandonarti al flusso di sorrisi e parole, come se il blocco di ghiaccio che di solito ti si solidifica al livello del diaframma quando sei in mezzo ad estranei si sia squagliato nonostante la temperatura più primaverile che estiva.
Sarà la corrente di affetto, una sorta di inspiegabile movimento di energia, sarà la scoperta di fisicità inattese che in un lampo diventano familiari. Sarà che in uno sguardo trovi parole che non hai più bisogno di dire e amicizie che speri non finiscano lì.

 

 

 

6 thoughts on “probabilmente male

  1. che bello!! Guarda che io mi ci ritrovo eh…e spero anche io che gli sguardi continuino e le parole escano, libere e senza paura. E ricorda: tu, tu c’hai la pace dentro. L’ho sentito🙂

  2. La gioia gratis… Questo già dice tutto🙂

    Dev’essere stato così bello, ma tanto…! Solo leggendovi uno gode!

  3. “Corsia facilitante”, “Allegramente socializzante”, “Inspiegabile movimento di energia”…
    Detto con gli occhi sbarrati e un pizzico di accento molisano, praticamente viene fuori… un discorso di Di Pietro!
    Har haaar haaaarr!

  4. @matteo: harr haaarrr…: tutta invidia😆

    (corsia facilitante è roba di ginnastica, allegramente socializzante è quello che era, l’energia non me la spiego perchè in aula di fisica ero occupata a fare altre cose)
    (fortuna che l’accento molisano mi manca)

  5. Sì credo anch’io Chiara che la corrente d’affetto sia più potente dei monsoni, che sia una fonte di energia inesauribile soprattutto quando realizzi che ti trovi a contatto con gente apparentemente sconosciuta, ma che ti sa regalare così tanto. E basta anche solo con uno scambio di sguardi o una mano posata inavvertitamente sulla spalla o una risata in mezzo al coro, per farti sentire stranamente e assurdamente a casa…

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