joyful girl

A un certo punto lo Splendido mi chiede se sono felice e io mi accorgo che sì, mi sa che sono felice.

Secondo me per essere felici non ci vuole proprio niente: non è che sei felice quando non hai nessun problema e hai tutto quello che chiedi. Succede che un giorno ti svegli e ti rendi conto che magari non è il periodo migliore della tua vita, che il lavoro non è un granché, che non hai i soldi per andare in vacanza e per comprarti un vestito nuovo, però ti reputi una persona fortunata e riesci a dare più peso alle cose che hai rispetto a quelle che vorresti.
E però anche per essere infelici non ci vuole niente: certe volte anzi pensi di avere tutto quello che desideri e sei infelice lo stesso. Ti sembra che l’insoddisfazione ti abiti dentro come una tenia che ti succhia ogni entusiasmo lasciandoti sgonfio e povero e incapace di reagire agli stimoli.
L’infelicità è come una malattia che ti toglie dagli occhi tutti i colori.

In questo periodo mi sembra che mi abbiano fatto un incantesimo e vedo le cose come se ci fosse il sole tutti i giorni, a spolverare il mondo dal grigio. Io il colore che preferisco è il blu.

 

(joyful girl)

27 thoughts on “joyful girl

  1. @splendido: intanto sei un ballista perchè non hai prenotato un bel niente, e poi io stavo generalizzando. Non è che scrivo tutto della mia vita e unicamente di quella, se no avrei detto in un altro modo.

    Comunico che volendo ho i soldi per comprarmi un vestito nuovo e mio marito mi porta a san siro(bene, così?)

    (😆 )

  2. E poi volevo dire che 15 anni fa appena sposati era bellissimo avere le pezze al culo. Si mettevano via le monetine e si andava al ristorante cinese a mangiare al sabato, ‘na volta al mese forse.
    I ricchi sono infelici e si stanno separando tutti. Meditate, lettori di questo meraviglioso blog, liberatevi dei vostri averi. E tu Francesco, ci hai pure il nome giusto…

  3. a me mi sembra che mi stai pigliando per il culo e invece io ero serissima e comunque è vero che 15 anni fa si era così.
    Volevo dire. Volevo.

  4. Dio che bella questa canzone…!

    E quello che scrivi, bello, bello anche quello…

    A me sembra di arrivarci vicino e mancarla sempre per un soffio, la felicità… Però arrivarci vicino già è qualcosa, no?

    (bisogna educarsi/educare alla felicità. Bisogna esercitarsi nell’essere felici. Lo diceva anche Tata Lucia di S.O.S. Tata, una gran donna/mamma/nonna per me…)

  5. E’ vero meglio avere poco ed essere felici.
    A proposito non avete ancora confermato la vostra presenza alla festa che terrò in Costa Smeralda ad Agosto.
    Se venite mando l’aereo a prendervi a Vicenza.😉

  6. @laura: io non sono molto educata alla felicità, però quando arriva la riconosco🙂

    @sig: costa smeralda in agosto neanche se mi dai soldi, altro che aereo😆

  7. “L’infelicità è come una malattia che ti toglie dagli occhi tutti i colori.”

    Che bella questa frase, bella veramente.

  8. ci pensavo qualche giorno fa, sai? abbiamo la stessa idea di felicità. e di questi tempi, credo sia una grande affinità. in questo periodo storico in cui lavorano per farci lanciare sempre più in là l’idea di felicità, in modo da comprare desiderare spendere accumulare, senza raggiungerla mai. invece la felicità, se c’è, è qui e ora. semplicemente, come scrivi tu. è un periodaccio per me se lo analizzo bene, il terremoto dell’aquila mi sta facendo soffrire molto, però, per quello che riguarda la mia vita, sono felice. mi sento felice.🙂

  9. anche io associo un po’ la felicità ai colori….
    e per riconoscerla meglio intorno a me mi riempio di colori… a cominciare dalla casa….
    sai… io e il mio compagno abbiamo comprato una nuova casa, e all’inizio era tutta bianca… con le porte bianche… faceva paura…
    allora sono stata un po’ insicura e ho detto: ciccio, io non ci starò mai bene in questa casa… è troppo… bianca…
    adesso abbiamo una camera da letto tutta blu, una cameretta tutta azzurra, una sala rossa e una cucina arancione che ci fanno essere tanto felici…
    e tante pezze al culo… ma tutte colorate! e le sfoggiamo con orgoglio!

    ciao dalla Froggy
    che bel post

  10. @manu:🙂
    @froggy: Io invece ho la casa bianca. Bianchissima, anche se i bianchi son tanti. Però ho voluto una parete della cucina turchese e quando son giù me la guardo e mi faccio la cromoterapia personalizzata
    (le pezze al culo colorate, bellissimo)

  11. @chiara:
    la frogghy è amica mia!
    così… solo per precisare!
    dai che facciamo una spedizione punitiva e l’andiamo a conoscere!!!😀

  12. gli amici sono sempre benvenuti! e così gli amici degli amici!
    io e il frogganzo stiamo già aspettando!🙂

  13. è che mi spiace non passare di qui più spesso. Ho letto prima il post sugli U2 e volevo commentare, ma visto che a me gli U2 non piacciono, ma mi sento uguale ai concerti, mi son detto: “commentiamo più avanti, così metto giù qualcosa di strutturato” … e invece mi ritrovo questo post.
    Complimenti. Prima di tutto.
    La dinamica della lettura è stata:
    – leggo il titolo e mi dico: “toh, una canzone di Ani Difranco”
    – prima ancora di leggere le parole, noto il link in fondo e mi dico: “toh, magari è il link alla canzone di Ani Difranco”
    – parte l’intro su youtube e mi dico: “no, non è Ani Difranco”
    – sono alla terza riga (sì, lo so, sono lento a leggere) e partono le parole – ISTANTANEA PELLE D’OCA – “è proprio la canzone di Ani Difranco, cantata con una voce simile al grande Dave Mathews e tanto altro ancora dentro …
    Devo ammetterlo, c’ho messo un quarto d’ora a leggere il post, a rileggerlo e cercare di non pensare a quanto sia, fosse e sarà sempre bella quella canzone, nella versione originale o in questa, o quanto sia splendida la frase “‘cause the world owes me nothing, but we owe each other the world”, o quanto in effetti ci siano periodi in cui potrebbe crollare il mondo, che una strana forza ci sosterrebbe ugualmente. Chiamarla felicità è soggettivo, ma, in fondo, penso proprio sia sempre quella, in tutti.
    Grazie mille del turbinio emozionale. Scusate la logorrea.

  14. @Simone che bello trovarti qui!
    Comunque a quel che so io quello E’ Dave Mathews🙂

    Grazie a te, del turbinio emozionale

  15. eheh … che pirla … è bastato leggiucchiare un attimo e ho “scoperto” che non fosse un imitatore … eheh … beh, qualsiasi cosa tocchi Dave è di classe, quindi complimenti per la scelta …

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