e comunque non ero io quella che voleva scappare davanti all’altare

Io 15 anni fa a quest’ora, ma anche nelle ore e nei giorni precedenti, un po’ di panico ce l’avevo. Era il panico delle cose definitive, ché se quando ti sposi lo fai con una certa convinzione non puoi non avere la sensazione di trovarti sull’orlo del burrone. È il burrone delle cose che non sai, che non puoi prevedere ma che di sicuro prima o poi succederanno: cose belle e anche bruttissime; dolori da condividere o entusiasmi da raccontare; momenti di simbiosi e anche giorni di incomunicabilità assoluta. C’è di tutto, in un matrimonio, per fortuna: è quello che rende la quotidianità movimento, accadimento, vita.

E io in questi quindici anni non mi sono pentita mai, di trovarmi dentro a questa storia.

Ecco, volevo dirlo allo Splendido: che se mi prepara la carta io stasera gliela firmo per altri quindici così.

 

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14 thoughts on “e comunque non ero io quella che voleva scappare davanti all’altare

  1. lo Splendido mi chiede di correggergli il commento, e invece a me piace proprio quel commento che denota uno stato confusionale da rimembranza, e quindi lo lascio. Stao unto forever 😆

  2. dal giapponese e senza di me?
    siete degli ingrati! 🙂

    *

    mia mamma dopo aver detto si, ha guardato mio padre ed ha pensato: ed io, adesso, son sposata con QUESTO QUA?!?

    a me ha sempre fatto una gran tenerezza questa frase, denota panico! 🙂

    vi abbraccio. forte!
    bravi!!!!!!

  3. grazie a tutti, per gli auguri.
    @sid: no, è che stasera dobbiamo fare quelle cose da morosi, sai i bacetti ciccì e coccò, che insomma, son solo quindici anni e ce lo possiamo permettere, ancora. E allora avevamo paura che tu nel frattempo ti annoiavi e ti imbriagavi di sakè 😆

  4. @chiara:
    tzè…! secondo me era lo splendido che si imbriagava stufo di vederci limonare innamorate senza cagarlo! 😀
    LOLLISSIMO bravi e belli che siete. 🙂
    (buon buon buon anniversario!)

  5. Ah, beh, per me che sono fuori dal giro è stato quasi uno scoop!
    Tanti auguri, allora. E se andate al giapponese, ordinate una di quelle barcone da 70 euro piene di roba, che io ogni volta che le vedo sul depliant mi sento sempre il povero studentello squattrinato di sempre…

  6. Auguri!
    A tutte e due.
    Ve li faccio qui, perché sul blog dello splendidi ci ho messo una scemenza, che sono invidioso marcio.

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