quando non avevo il blog

Quando non avevo il blog ero grafomane lo stesso. Forse anche un pochino di più.

Avevo l’abitudine di indirizzare missive virtuali eccessive e probabilmente sconclusionate ai due o tre disgraziati che mi davano retta. Ogni tanto mi sbrodolavo in teorizzazioni del tutto inconsistenti su questo o quell’ argomento di portata epica, che puntualmente dopo due o tre giorni riacquistava la sua dimensione straordinariamente quotidiana.

Finché un amico mio, probabilmente per indirizzare la mia logorrea verso luoghi più consoni, ha ospitato la mia prima esternazione blogghistica.

Siccome oggi un altro amico mio mi ha mandato un regalo musicale e mi ha fatto tornare in mente la cosa, ne approfitto, con due avvertenze.
1: è un po’ lungo. Da leggere solo se avete tempo.
2:  parla molto di me. Da leggere solo se vi interessa.
La trovate QUI

8 thoughts on “quando non avevo il blog

  1. io del link sono un po’ inorgoglito e un po’ imbarazzato, e ancora di più lo sono (sia inorgoglito, sia imbarazzato) del fatto che tu mi abbia chiamato amico. Mi son pure commosso. Ma si può essere più imbecilli di me?😉

    (però, visto che citi il regalo musicale, e dai, metti pure il link al video, che tutti ne godano!)

  2. massimo: scusa. Non volevo imabarazzarti. Diciamo allora che ti considero un amico in fieri, va meglio?

    per farmi perdonare ho messo il link (se funziona perchè sono un po’ imbranata, certe volte)

  3. Penso che le cose non accadano mai per caso, quindi non mi sono stupita più di tanto se proprio oggi, venendo nel tuo blog mi ritrovo sotto gli occhi un post come questo.
    Un post che, al di là dell’esser scritto da un’abile penna (il che mi affascina già parecchio), parla anche molto di te…quindi, quale modo migliore per iniziare a conoscerti?

    Gli oggetti che ci circondano parlano di noi e per noi, direi che sono quasi “pezzi di noi”, che sparpagliati in giro se raccolti con la dovuta perizia e cura, sono tutt’altro che briciole di pane, dettagli di poco conto o particolari insignificanti, e che costituiscono una vera e propria mappa, o se non altro, un curioso punto di partenza dal quale iniziare ad osservare.
    La playlist dell’i-pod (a pari merito con i libri sullo scaffale) direi che è quasi il “navigatore” per eccellenza , il Virgilio che ci conduce per mano, la cartina tornasole che ci rivela subito ed in pochi precisi istanti alcune (certo non tutte!) importanti affinità.
    Non a caso nel mio blog ho creato da tempo una pagina (e che è arrivata alla sua seconda “edizione”…orgoglio di mamma!) interamente dedicata alla musica, all’espressione dei pensieri (miei e di chi vuol fermarsi) in musica.
    Non siamo mai stati in tanti a frequentare la mia Music Room…se passi noterai che le presenze costanti sono giusto due o tre. E questo non perchè sia un club esclusivo, anzi, tutt’altro, ma semplicemente perchè, forse come hai giustamente osservato tu, la musica ha in sè una potente carica di aggregazione che si esplica così, senza chiedere nè rispondere.
    Non mi dilungo oltre anche se ci sarebbe ancora tanto altro da dire, perchè sono un po’ grafomane anch’io e se mi faccio prendere la mano…è la fine!

    Eh…le fortunate coincidenze, il trovarsi nel post(o) giusto al momento giusto!🙂

  4. Certo che è bello, il post che Chiara ha scritto sul mio blog.
    Ma anche troppo comodo. Quando sei ospite hai il vantaggio di scrivere senza impegni, quando vuoi e come vuoi.

    Quando hai un blog tuo, cambia la musica.
    Stai due giorni senza scrivere e ti vengono i sensi di colpa.
    Ricevi tre commenti invece di cinque e ti chiedi perché.
    Rileggi il post del mese passato e ti sembra tre volte migliore.

    Morale: ora sono cazzi tuoi, Chiara.
    Har haaar haaaaar!

  5. @elle: benvenuta. Andrò a dare un occhio all’angolo della musica

    @francesco: non badarci. matteo ha la risata di gambadilegno ma non è cattivo come sembra (grazie, comunque)

    @matteo: grazie, sì, lo so🙂

  6. Nella mia libreria Meneguzzi non lo trovi, però Dirisio sì. Ma ci sono anche Thelonious Monk e i Led Zeppelin. Lo vedi come un depistaggio?

  7. intanto tra dirisio e meneguzzi c’è un abisso😉
    Poi. Devo fare una confessione pubblica: nella mia libreria invece meneguzzi c’è. Un pezzo solo. Non ce l’ho messo io ma io mio tenero cuore di mamma non ha saputo dire di no. QUESTO potrebbe essere un depistaggio.
    Il tuo no, anzi: è esattamente quello che intendevo io. Se mi dicevi che avevi solo i Pink Floyd ci rimanevo male. E ame piacciono i Pink Floyd,eh.🙂

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