saturday news

Notizia inquietante: ieri, nell’ora e un quarto in cui ho fatto la spesa alla Coop, Lorenzo mi ha aspettato seduto su una seggiolina davanti alle casse leggendo il primo volume de Il Medioevo, a cura di Umberto Eco. Quel bambino mi fa sentire totalmente incolta.

Notizia confortante: ieri, mentre facevo la fila alla cassa della Coop e mio figlio leggeva beatamente di Carlomagno, ho incontrato una che conosco, che a un certo punto della conversazione mi ha detto: “Con quegli occhi lì chi vuoi che se ne accorga se anche hai le zampe di gallina!”. Che io non lo so se sia proprio vero, ma ho deciso di ricordarmelo per i momenti di sconforto.

Notizia agghiacciante: Riccardo ieri sera aveva una festa in pizzeria con gli amici. Per la prima volta ho pensato che forse sarebbe meglio se gli comprassimo un cellulare. Fine di una certezza granitica: che a 11 anni si potesse benissimo vivere senza.

Notizia e basta: mi sono accorta di avere iniziato quasi contemporaneamente tre libri e di non averne terminato nemmeno uno (Philip Roth: Lamento di Portnoy; Insy Loan: Alla fine di questo libro la mia vita si autodistruggerà; Erri De Luca: Il giorno prima della felicità). Ma adesso li finisco, tutti e tre. Vado.

 

6 thoughts on “saturday news

  1. Il secondo ti consiglio di non finirlo!

    Per quanto riguarda il figliolo, è sempre possibile prestargliene uno solo per la sera incriminata.

    *** resurrezione di una certezza granitica: a 11 anni si può vivere senza ***

  2. Il libro di Insy l’ho finito, ieri. Ok, non sarà letteratura, ma mi sono fatta quattro risate. Ho finito anche Roth. De Luca nel frattempo l’ha iniziato mio marito, quindi aspetterò.

    Mi sa che quella, per il figliolo, è la soluzione migliore. E’ che poi, con un precedente, temo che ogni pretesto sarà buono per averlo in prestito :-I

  3. capisco perfettamente l’ultimo, in questo momento ne ho due in lettura e uno terminato domenica
    abbiam in comune il piacere di leggere?
    io sicuro aspetto il fatto che prima o poi farò confusione…

    per il bimbo….entra nel mondo del progresso, come te penso che più tardi lo fa e meglio è
    certo è che non saprà mai come stavamo bene noi al tempo quando, fuori dalle mura di casa, eravamo liberi🙂

  4. ciao! benvenuta. Ho fatto un giro da te e mi è venuta fame: chissà come mai!

    Io in genere leggo un libro per volta. Non so come mai stavolta ho riempito il comodino. Tra l’altro sono tre libri non troppo lunghi, ma si vede che ad ogni stato d’animo mi viene voglia di leggere cose diverse. Comunque ci sono quasi, eh. Nel frattempo ho cominciato la ragazza che giocava col fuoco ( o qualcosa di simile) di Larsson. Quello sì che ha un certo peso, ma vedi che me lo bevo.

  5. Io un tempo ero un’accanita lettrice, un libro lo finivo in una sera, a costo di andare avanti tutta la notte. Non sempre ne leggevo uno alla volta, generalmente ne avevo uno in soggiorno, per i momenti di relax in poltrona, uno sul comodino, da leggere la sera, uno in borsa, per leggere sull’autobus e uno… va beh. lasciamo perdere, ognuno si concentra come può.

    Poi divenni mamma, mamma fortunatissima di splendida fanciulla, ma un tantinello (i.e. assai) disordinata e assolutamente logorroica: ora, dato il fatto che ogni volta che devo leggere una riga devo prima ricercare il libro per tutta casa, e che se pure lo trovo in tempo utile non riesco a leggere due parole di seguito…

    beh, mi dedico al blog!

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