sulla soglia

A volte sarebbe saggio scegliere il silenzio; ritrarsi come una tartaruga nel carapace; mettersi umilmente in attesa.
Parlo dei giorni in cui sai che avresti qualcosa da dire, ma quando provi a mettere giù i pensieri ti si ingarbuglia la consecutio, le parole paiono pesanti come massi e faticose come partenze in salita.

Io, però, questa finestra oggi avevo voglia di aprirla lo stesso, per arieggiare la stanza, far entrare i rumori della strada, affacciarmi a osservare i passanti con cui incrociare sguardi e sorrisi. Ecco: mi sporgo appena un po’.

Sarebbe bello che oggi foste voi, a lasciare due parole sul mio balcone: due margherite rubate all’aiuola, due cioccolatini contro il calo degli zuccheri, due baci sulla fronte che fan passare il mal di testa.
Mi piacerebbe, sì.

4 thoughts on “sulla soglia

  1. un po’ in ritardo, ma insomma… come si fa a resistere a una richiesta del genere?

    ne approfitto per dirti un’altra cosa. Avevo aggregato il tuo blog quasi subito, ma a parte quel primo post che avevo commentato, non avevo ancora avuto tempo di leggerti. Lo sto facendo ora. Con grande piacere.
    Adesso che t’ho trovata chi ti molla più!🙂

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