Horror vacui-Il Primo Post

Diciamocelo subito: un blog senza lettori è una cosa di una tristezza unica. Somiglia a un cappuccino senza schiuma, alla caponata senza sedano, al sesso senza baci: qualcuno addirittura li preferisce. Io, chiaramente, no.

Esistono diversi luoghi deputati alla scrittura, e alcuni possono davvero avere dignità anche senza un lettore. Penso ai diari, ai quaderni di appunti, alle lavagnette che uno tiene in cucina e dove annota la lista della spesa.

Poi c’è la scrittura destinata a un lettore privilegiato: lettere, e-mail, sms pensati e dedicati a qualcuno con cui vuoi comunicare. Quello che di sicuro leggerà quello che scrivi.

Il blog no: senza lettori, conosciuti o sconosciuti che siano, è una specie di messaggio nella bottiglia che invece di arenarsi su una spiaggia in attesa di essere raccolto finisce per incagliarsi in un angolo di scoglio e andare perduto.

Quando cominci non lo sai, se quello che scrivi lo leggerà qualcuno. Ti chiedi quali siano gli argomenti giusti. Valuti le parole con cui partire. E forse lo sai già in partenza, che il primo post non sarà quello che ti rappresenta; che servirà solo a rompere il ghiaccio.

E allora questo ghiaccio rompiamolo subito. Alla faccia di tutte le caponate senza sedano del mondo.

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One thought on “Horror vacui-Il Primo Post

  1. “Quando cominci non lo sai, se quello che scrivi lo leggerà qualcuno. Ti chiedi quali siano gli argomenti giusti. Valuti le parole con cui partire. E forse lo sai già in partenza, che il primo post non sarà quello che ti rappresenta; che servirà solo a rompere il ghiaccio”.

    Così è stato anche per me, per il primo post.
    Addirittura, fra i fumi degli esordi, ero arrivato anche (al quinto post) ad una dichiarazione d’intenti decisamente pericolosa e forse un pò audace, per un blog neonato e tutto sommato generalista:
    http://unavoltalichiedete.blogspot.com/2008/05/un-giorno-avr-il-coraggio.html

    Per poi arrivare, mesi e mesi dopo, senza più alcuna vergogna, ad affrontare l’ostico argomento mediatico:
    http://unavoltalichiedete.blogspot.com/2008/10/beautiful-mind.html

    Ma ora, rileggendo i miei post delle prime settimane nella loro successione cronologica, non ho particolari “rimpianti”, se così si può dire. Anzi: credo che molte cose accennate all’inizio andrebbero riprese, e non rischiare di essere archiviate per sempre.
    Dopotutto, i lettori più “fedeli” di un blog personale in genere sono sempre pochi, e per di più si scopre quasi sempre che amano (o hanno amato) proprio quei post che meno ti aspetteresti…
    😉

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