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Archivio per la categoria ‘l'amore secondo me’

nel dubbio

Metti che non sai se è una giornata in cui mi piacciono le chiacchiere o i silenzi; metti che non capisci se cerco lo svago o la concentrazione.
Metti che l’umore, chissà se è buono o rovescio, magari altalenante, come capita a volte, spesso, sempre no.
Metti che ti chiedi se è un momento da baci, da [...]

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feeling good

Qualche giorno fa ho ricevuto da un amico una mail di 50 parole, compresi i saluti. Uno dice, in una mail di 50 parole non ci sarà scritto quasi niente; invece ci sono persone che sono abituate a comunicazioni scarne, e che in 50 parole ci fanno stare un sacco di cose, se vogliono.
C’era scritto, nella [...]

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mezza

E poi, credo che fosse in Rue des Francs Bourgeois, o Rue des Rosiers, o forse Rue Vieille du Temple, sabato pomeriggio; mi son trovata a piangere, al telefono, in mezzo alla strada; il che può sembrare strano, piangere in mezzo alla strada in un quartiere pieno di gente il sabato pomeriggio, invece non è strano [...]

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ti amo a voce alta

E tu fidati delle mie dita che toccano stringono carezzano, più che della mia lingua troppo spesso muta.
Io provo a non temere parole che bruciano, e intanto tengo i tuoi gesti a consolarmi, silenziosi. Ognuno trova pace nella sua lingua madre.

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non so se mi devo dare un pizzicotto

Una cosa che voi non potete credere è che in tutto quel che contenti, che allegria, mi piace la tua faccia, hai una bella voce, ti facevo più in carne, hai ragione a dire che sei nanerottola (e questa era per me); di tutto quanto la cosa che a me fa un piacere inestimabile e [...]

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because Jellicles can and Jellicles do/2

Mia sorella è in vacanza  e mi ha chiesto se ogni tanto posso andare a casa sua a controllare gli animali.
Mia sorella ha due gatte, Olga e Fosca, che se non fosse che di aspetto si somigliano - due orecchiette puntute, la coda lunga, quattro zampe, molto pelo, le vibrisse etc… – diresti che sono due [...]

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Io 15 anni fa a quest’ora, ma anche nelle ore e nei giorni precedenti, un po’ di panico ce l’avevo. Era il panico delle cose definitive, ché se quando ti sposi lo fai con una certa convinzione non puoi non avere la sensazione di trovarti sull’orlo del burrone. È il burrone delle cose che non [...]

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Mettiti lì, fermo, che ti voglio fare il ritratto. Fermo, ho detto. Ma tu fermo non lo sei mai, anche se cerchi di stare immobile hai gli occhi che cambiano, la faccia che non trattiene le espressioni, il naso che se dici una bugia si vede subito. Come si fa a farti il ritratto? Poi, [...]

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se Proust mi conosceva diventavo la sua Musa

Oggi sono andata dal mio pusher di farina perché volevo chiedergli se aveva le cicerchie. Non le aveva perché dice che le cicerchie una volta ha provato a tenerle, ma poi non gliele chiedeva mai nessuno e ha finito per buttarle via. Peccato.
Il mio pusher di farina ha un negozietto che secondo me esiste da [...]

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Alla fine l’unica ragione per cui servono lenzuola fresche  di bucato è per inventarci sopra nuove geografie.

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