degli usi del burro
Il burro fa male? Sì, occhei, i grassi saturi, il colesterolo eccetera eccetera.
Poi, se proprio proprio, devi mangiarlo crudo, ché la cottura ne altera la composizione chimica eccetera eccetera.
In effetti, spalmato su una fetta d pane caldo, da solo o con un’acciuga come spuntino, un velo di miele o di marmellata a colazione, una spolverata di zucchero se devi fare merenda, una fetta di salmone/tonno/pesce spada affumicato se cerchi cibo consolatorio, è una gioia dei sensi.
Ma secondo me vale la pena vivere per il profumo del soffritto con la cipolla e il burro che sfrigola in pentola col fuoco giusto, né troppo basso né troppo alto, in attesa di buttarci il riso o quel che devi, senza pensare minimamente allo stato delle tue arterie ma solo al potere evocativo di quell’odore di cucina senza compromessi dietetici né sentimentali.
La bellezza.

Concordo in pieno!!!
Hai descritto il magico momento con tale trasporto che mi sembra di sentire l’odorino anche qui…
Eh gia’. In casa mia c’e un divide culturale irrimediabile tra mia moglie, toscana, che cucina solo con l’olio — e io che, piemontese, non posso fare a meno del burro.
Pensa anche solo alla libidine dell’uovo al tegamino, fritto nel burro un po’ imbiondito — che e’ cosi’ buono da solo che puoi perfino fare a meno senza rimpianti delle lamelle di tartufo sopra.