di rinascite
Quando perdi la pelle e poi guarisci, ti cresce una pelle nuova che non ti sembra più la tua. È una pelle come di bambino, liscia, pulita, sottile ma elastica.
Ti guardi e ti vedi bellissima anche se non sei diversa dal solito, solo che non hai più le squame da serpente e il confronto fa la differenza: ieri sembravi una vecchia di ottant’anni e oggi sei di nuovo tu, e le zampe di gallina fanno quasi simpatia: almeno son le tue, quelle che ti sei guadagnata.
Io da questa cosa ho imparato che quando ci lasci della pelle (non tutta) fa abbastanza male, però se riesci a uscirne magari torni nuova.

Ho un po’ i brividi.
Perdi la pelle, poi rinasci. Tutto questo in periodo di luna piena…:-)
la concomitanza è del tutto casuale però in effetti, detta così…
Questo insegnamento riguarda tante cose chiamate “vita”, vero?
Il modo migliore per sostituire il substrato in un vaso che ospita una sempreverde consiste nel divivere idealmente il pane di terra a fette, come fosse una torta, e sostituire alternativamente delle fette cercando di danneggiare solo in parte l’apparato radicale per evitare di uccidere la pianta. Tutto questo per dire che con la pelle si potrebbe provare a fare lo stesso, magari funziona e si rimane sempre giovani.
Poi, sono un pusillanime, non ho avuto il coraggio di parcheggiare davanti al cancello dei carabinieri e la mia pelle è uno schifo per niente ossigenata.
spero che l’abbastanza sia poco…
@laura: mi piace pensare di sì
@giovanni: mi sa che però non puoi scegliere quando cambiare pelle, arriva il momento e amen.
@simone: inzomma…