ci fosse una volta che un cane riesce a prendere una farfalla
Due su una panchina, spalla a spalla, guardano un cane che rincorre una farfalla cavolaia.
- Che lavoro è che fai?
- Diciamo impiegato di concetto
- E dov’è che lavori?
- A casa mia, in poltrona. Qualche volta anche qui al parco. Sotto la doccia sempre.
- Non ho ben chiaro, di cos’è che ti occupi?
- Di pensiero
- Ah, tipo filosofo!
- No, diverso.
- Non ho capito
- Produco pensieri positivi
- Tipo?
- Tipo che se stai male io spero che tu stia presto meglio, se hai perso il gatto mi auguro che lo ritrovi entro sera. Cose così.
- E…?
- E basta.
- Ma ti pagano?
- No
- Stai tutto il giorno a pensare gratis?
- Non son cose che si fanno per denaro
- E a cosa serve?
- A produrre energia pulita
- Per le lampadine?
- No
- Al posto della benzina?
- Nemmeno
- E allora?
- Allora niente: energia cosmica
- Ah, ho capito.
La farfalla scappa, il padrone mette il guinzaglio al cane, i due sulla panchina fissano il vuoto. Uno dei due pensa e tace. L’altro tace e basta.

Anche noi lettori stiamo zitti… e pensiamo. Giusto?
incantato. Oggi sarà una giornata positiva, da farfalla. Brava.
E se invece proprio oggi il cane riuscisse a prendere la farfalla? E se la farfalla fosse fuggita da Cernobyl e fosse quindi radioattiva?
eeeeeh?
eeeeeh?… e allora? cosa ne pensi?
Povera farfalla o povero cane?
è un problema che non si pone, il cane non la prenderà mai, la farfalla. E se fosse di cernobyl poveri tutti e due, direi
Anch’io avevo perso il gatto, e anche grazie alle tue parole l’ho ritrovato…
@gatto: mi fa davvero piacere
Mi sovviene che i nostri cani (due lupi) quando ero bambino, non solo riuscivano a prendere le farfalle, ma anche, qualche volta le vespe.
Cernobyl non era ancora famosa.
no, io ho sempre avuto dei cani inetti